
INNOCENTE
Una conchiglia senza rumore di mare,
un calendario senza giorni da ricordare,
un pane spezzato senza gente da sfamare,
una corsa ad ostacoli senza traguardo da tagliare.
E’ così che mi sento in questa stanza senza luce né odore,
qui nel tempio dell’indifferenza, dei giorni senza perché,
qui dove neanche i passi hanno un rumore,
dove neanche il tuo compagno di cella ha un nome.
Eppure ho vissuto come voi:
ho mangiato intorno a un tavolo assaporando ogni sapore,
ho dormito su letti in bilico tra i sogni e la realtà,
ho desiderato la vita e lo spuntar del sole,
ho amato una donna e sussurrato il suo nome.
Ma adesso qui che cosa è reale? Cosa merita di essere vissuto?
Ho lottato come un cane per dimostrare che non c’ero..
Io non saprei ammazzare un uomo..
Io non saprei guardare negli occhi chi muore..
Il giudice sputava sentenze e la sua voce senza emozione mi inchiodava al destino.
Potevo solo bisbigliare.. io sono innocente.. innocente..
Ma al mondo non arriva la mia voce.
La burocrazia scavalca il cuore e rende impotenti dinanzi all’evidenza.
Io non ho ucciso ma voi si!
Avete ucciso i miei sogni di ragazzo,
il mio sguardo spensierato sul futuro,
avete spento la speranza di giustizia ed assopito la forza del mio Amore.
Una volta fuori non sarò più lo stesso..
Vivrò spaesato in un mondo che non mi appartiene..
E’ dal sentiero di montagna che ascolterò il mare,
è in mezzo alla gente che mi sentirò solo.
E sarò esattamente come adesso:
vuoto come una conchiglia senza rumore di mare.