domenica 23 settembre 2007

STABILE FOLLIA

(A LUCA FLORES)

Gonfi di lacrime due occhi non servono a guardare,
sfuocati e irraggiungibili appaiono gli sguardi muti della gente.
Suono di calamita guida gli istinti di chi veglia,
una finestra aperta a malincuore sulle paure del domani.
Forse non bastano i chissà di una domanda,
forse non serve rileggere gli errori,
riempie lo spazio vuoto e nudo dei ricordi,
il canto stonato di un bambino.
E’ complicandoti che trovi le risposte,
è vacillando che acquisti stabilità,
ti basta il bacio fugace della sera
per fare a botte con il sibilo dell’anima.
Provando a starti accanto come un’onda ho misurato i giorni del tuo errare,
ma ciò che va a far coppia con la sabbia,
non può coprire il perimetro del mare.

22-09-2007 Milano

venerdì 21 settembre 2007

QUATTROFRECCE

Ascoltami finché puoi,
guardami in faccia prima che il rumore zittisca le emozioni.

Respira a bocca aperta finché si può,
cammina a piedi per le vie solitarie della tua città.

Sorseggia un caffè senza guardare l’orologio,
scrivimi una lettera se ti va.

Cerca dentro te i ricordi dell’infanzia,
recupera ciò che di buono hai perso.

Guarda verso il cielo e anche se non credi in niente,
sarà l’Infinito che ti verrà a cercare.


5 Maggio 2007

sabato 8 settembre 2007

Conversione

Seduto a un tavolo con le mie paure,
è più facile affrontarle,
ma io………..
Ho tergiversato nella sterminata oasi della mia arroganza,
ho provato il Getsèmani,
ho tessuto senza troppa convinzione parole di speranza,
ho distrutto e ho creato,
pensieri,
ho vagato senza bussola nelle impervie vie del quotidiano,
ho gridato d’odio ed ho pianto d’amore,
ho finto rispetto ed ho prestato vendetta,
ho cullato un sogno e l’ho visto svegliarsi tra le braccia di un ladro,
ho voluto la guerra ed ho amato la pace,
ho domato gli scoscesi muri del dubbio ma son franato nella granitica culla
d’amore.
Ho diluito odio per renderlo più dolce,
ho manipolato i miei pensieri per renderli plausibili,
ho attutito meteore di sapienza ed ho acquistato un cuore nuovo.
Solo quando il fondo è la parte più alta in cui ti trovi,
ti senti solo.
Erri nelle vie del giudizio e vedi zoppicare le tue certezze,
risenti al centro del nulla.

Ed è li che ho trovato Te.