
Panche d’anime genuflesse e alla ricerca,
spruzzi di Eterno mentre il tempo avanza,
penombra di peccati da espiare,
scatti di foto e gita un po’ distratta.
Elemosine d’ascolto e Sos,
in un’immensità che a tratti uccide,
io qui seduto fisso ciò che unisce
mentre lì fuori un viaggio che divide.
Dura un istante e afferro a labbra chiuse
l’incedere mansueto di un abbraccio
che dona forza al canto di chi chiede
la libertà di un volo a largo raggio.
Trattengo in tasca il suono della pace
mi porto a casa accenni di risposta,
ma il tempo è ladro e bestia rapace
ciò che ti lascia è verità nascosta.
Daniele Marzano