lunedì 16 febbraio 2009

OGGI

Vivo a due passi da una bolla di sapone,
qui dove il mare arriva solo giù dal cielo,
incontro facce di ogni età e di ogni colore,
e Londra appare come un'ombra dietro a un telo.

Ogni risveglio è un nuovo giorno e un giorno nuovo,
tra un labirinto di colori e di fermate,
ho i piedi a terra eppure ancora io mi muovo,
tra i grattacieli e i nomi di ignote strade.

Ci sono cose di cui riesco a fare senza, e nuovi stimoli che sono carburante,
la sera sento il peso della tua assenza,
ma la tua luce brilla lì come un diamante.

Ogni risveglio è un giorno nuovo e un nuovo giorno,
tra il labirinto dei tuoi gomitoli di seta,
ogni mattina sogni per ore il mio ritorno
e tu Penelope rimani la mia meta.

mercoledì 24 dicembre 2008

BUONE FESTE

Tra i propositi del 2009 c'è certamente quello di badare di più al mio blog..
Intanto tanti auguri di Buon Natale..

Un abbraccio
Dani

martedì 25 novembre 2008

PUGNO NELLO STOMACO

E ci provi a restare ancora in gioco in un mondo che sembra non sentire:
Olindo e Rosa innocenti o pazzi, Eluana invece deve morire.

E ci provi ancora a restar saldo a terra ma il mondo fa orecchie da mercante:
crisi economica e di consumi, Luxuria appare in Tv trionfante.

E provi a lasciare questo porto ma la tua nave invece non salpa:
non ti poni domande sulla tua vita, ti chiedi invece: “E’ Melita la talpa?”.

E provi a sognare il tuo futuro ma il mondo ti sveglia per farti un dispetto:
ti impicca col mutuo per il tuo tetto e intanto ti scade il contratto a progetto.

Crollano tutte le certezze,
crollano i tetti delle scuole,
crollano i tassi di interesse,
aumentano le persone sole.

Ma come si fa a non restare soli se chi ti è accanto non ha niente in comune?
Amore, amicizia, fede e famiglia sono i tesori che mi rendono immune.

Daniele Marzano

martedì 11 novembre 2008

MANUELA

Il tuo sorriso come palco per gli spettacoli del cuore,
due occhi a fare da contorno a ciò che mozza le parole.

La tua dolcezza come specchio che abbaglia e lascia senza fiato,
i tuoi progetti sul futuro rendono forte chi è spaesato.

Eppure è solo una corteccia ciò che tu mostri fiera al mondo,
in pochi sanno ciò che senti e che nascondi nel profondo.

Io spettatore in prima fila guardo con sguardo imbalsamato,
ringrazio Dio per lo spettacolo e te per avermi invitato.

Daniele Marzano

venerdì 17 ottobre 2008

PAURA DEL SILENZIO

Lasciami all’ombra di un cipresso per fare pace coi pensieri,
il giorno dopo fa più male ciò che non hai sentito ieri.

Catalogato come un libro, polvere densa sulla schiena,
le tue parole come lame, l’indifferenza come pena.

Perché hai bisogno di dar nomi a ciò che intralcia il tuo cammino?
Nascondi i dubbi del passato e il buio di chi ti avrà vicino.

Io che son buono solamente a palleggiare le parole,
tu a ricucire i nostri strappi per farli riasciugare al sole.

mercoledì 1 ottobre 2008

25

I giorni scivolano su noi come acqua piovuta dal cielo,
attimi densi di un abbraccio,
ore scandite dai rintocchi del cuore,
legami che ci aiutano a sentirci vivi.

Il tempo passa su noi come vento improvviso,
persone volano via come foglie autunnali,
folate spiazzanti ci regalano sorprese.
A volte è la brezza mattutina a donarci freschezza,
a volte è l’aria gelida invernale che ci costringe a cercare riparo.

Una vita è costellata di giorni di sole.
Ma una vita non basta a insegnarci dove trovar riparo dalla pioggia.

In due è diverso.
In due il cielo cambia colore,
il vento diviene canto lontano,
il dolore acquista sapore.

Voi due a disegnarvi un futuro.

Ma il futuro è oggi

Il futuro siamo noi.

Il futuro sta nella capacità di rinnovare le emozioni,
cullarle,
trasformarle e riviverle stupendoci.

Un quarto di secolo non si improvvisa.
Un quarto di secolo è una sfida continua contro l’instabilità,
un quadro astratto che si va definendo,
una canzone cantata a memoria ma che non smetti di ascoltare,
un punto fisso silente mentre intorno tutto muore.

Pioggia, vento e tempeste ora non fanno più male,
sono scenario perfetto per questa storia d’amore.


Daniele Marzano

martedì 16 settembre 2008

INCATENATO

Non c'è pace,
per chi non smette di sognare.

Non c'è sogno,
per chi non smette di combattere.

Non combatte,
chi non ha niente da costruire.

Non costruisce,
chi non ha tempo per vivere.


Daniele Marzano